Immagine
 Il letto di aegina... di Carvelli
 
"
Piegati soltanto per amore se muori, continuerai ad amare.. Ne te courbe que pour aimer Si tu meurs, tu aimes encore..

René Char
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carvelli (del 08/09/2008 @ 09:22:24, in diario, linkato 1093 volte)

M'è dato un corpo - che ne farò io
di questo dono così unico e mio?

Sommessa gioia di respirare, esistere:
a chi ne debbo essere grato? Ditemi.

Io sono giardiniere, e sono fiore;
nel mondo-carcere io non languo solo.

Già sui vetri dell'eternità è posato
il mio respiro, il caldo del mio fiato.

L'impronta lasceranno di un disegno,
e più non si saprà che mi appartiene.

Scoli via la fanghiglia dell'istante:
rimarrà il caro disegno, intatto.



Osip Mandel'stam (da Cinquanta poesie - Einaudi)

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 05/09/2008 @ 14:51:01, in diario, linkato 594 volte)

La finestra sul cortile di oggi di Massimo Bucchi

Dopo un periodo di incomprensioni
ho ricominciato a chattare
con mio figlio

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 05/09/2008 @ 12:12:18, in diario, linkato 589 volte)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 05/09/2008 @ 09:35:28, in diario, linkato 547 volte)
Cose che uno dice, cose che uno non dice. L'odore del sapone, a buon mercato (l'odore e il sapone). Le mani unte. "E poi basta" e invece no. Ciambelline fritte e the speziato. "E' libero quel posto?" ma è in russo. "E' morto!" e io "Ma quando?". E lei "A dicembre, per un'influenza". E io... Torna, mi raccomando torna. Non dormire: per le zanzare, per il caldo, per il freddo, per la tensione, per l'intenzione (di non dormeire). Ti stimo. Ti amo. Ti odio. Non vali. Tutto in successione. "Domani, domani", finché posso rimando. "Stai bene!" E io "sì" ma non era una domanda. salmone (tanto). Aringhe (assai). Birra. Pago in rubli questa felicità senza voci. Non parlo: nessuno mi parla. Parlo: tutti mi parlano. Ci capiamo a gesti. Poi: un'interprete. Poi 50mila caratteri in un giorno. Come se fosse uan febbre: la febbere delle parole, la febbre della tastiera. Mai più guide (tradotte dal francese e con quel tono forzatamente simpatico, illusoriamente simpatico). la distanza tra me e le cose (le cose che sento, le cose che altri dicono, le cose così come le vedo). E il cielo che mi porto dietro. E il disprezzo che ci faccio tramontare. Da adesso in poi tutto è cambiato. Da adesso in poi tutto cambia ("usi tempi sbagliati"). Ti telefono quando posso. Ri telefono ma senza telefono. Canali, ponti, canali, fiumi, ponti, barche, acqua. Il resto te lo racconto a voce o un'altra volta. Ok?
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 04/09/2008 @ 15:38:30, in diario, linkato 671 volte)

Una domenica a Euroma2

di Roberto Carvelli

Euroma2. E’ il nome del nuovo centro commerciale nato alla fine della discesa del Palalottomatica (già Palaeur). Come se dovessi andare al mare ma all’ultimo ci ripensi e non continui per Ostia. Giri a destra e ti fermi lì. E siccome è una bellissima domenica d’estate mi viene l’insano pensiero di tentare una mia personalissima inaugurazione più per la curiosità di sapere chi ci troverò a fare spese sacrificando domenica, mare a due passi e sole meraviglioso. La risposta non è due gatti ma un’autentica ridda di macchine e persone in carosello.

Euroma2. Chissà perché ogni volta che nasce un centro commerciale lo si misura in scala geografica. E’ il più grande d’Europa. O: è il più grande d’Italia. O di Roma. C’è come una specie di piccolo campionato a cui si devono iscrivere tutti i centri commerciali. Tutt’ora con molti amici discettiamo di quale Ikea sia la più grande con misurazioni quasi catastali. Quella di Anagnina o quella di Porta di Roma? Ma c’è sempre l’esterofilo disfattista che sostiene sia uno dei due di Milano (giammai schiavi di Roma!).

Euroma2 si iscrive a questo singolarissimo torneo con 230 tra negozi e ristoranti e 4 mila posti auto. In qualcosa vincerà? Intanto in sfarzo. Marmo dentro e fuori come se fosse un sacrario militare che però somiglia ad una nave ammarata a ridosso della salita della Cristoforo Colombo. Se la ricchezza si misurasse in pietra ecco che un premio se lo sarebbe già meritato questo nuovo centro commerciale. Mi domando quante montagne siano state affettate per dare lastroni a tutta parete, pavimenti e decorazioni molto chic. Dentro addirittura il marmo finisce in steli e urne dal gusto vagamente napoleonico. Ma questa non è Versailles e, diciamocelo, nessuno di noi ha quell’aria appropriata che trasuda nobiltà e danari. In realtà anche senza esserci stati negli Usa, anche solo per aver frequentato un po’ il cinema, lo riconosci quel tipico trash de lux un po’ leccato che fa molto grande magazzino americano anche se alla fine potremmo essere a Doha o in altri luoghi dell’ostentazione: se non fosse per qualche amo’ che mi ridà il senso tutto romano del fare le spese in due – moglie e marito o succedanei – crederei di essere sconfinato. Eppure potremmo stare benissimo anche nel reparto negozi di un grande albergo o di una nave o in un aeroporto. Mi riprometto di non scrivere la parola “non luogo” se non una volta: ecco fatto, mi tolgo il pensiero! Ovviamente ci sono mani e buste vuote e i supersaldi per chi ha le mani legate dalla supercrisi. E dunque superfrustrazione e affogamento nel cibo sacra via di fuga italica al mal di vivere economico e non solo. E infatti per mangiare (fast food a parte) ci si mette in lista e si aspetta. E si aspetta davvero a riprova che qualche soldo è dovuto avanzare almeno per questo. Per il resto si guarda più che comprare o si prova più che pagare. Insomma si super-rimanda al prossimo stipendio. Mano a mano che passano le ore lungo i tre piani di negozi – tutte le marche tutte! – Euroma2 si va riempiendo di abbronzatissimi in fuga dal bagnasciuga. I negozi si affollano: grucce che cadono, camerini intasati ma banconi sempre senza fila. Le gambe ormai vanno da sole stanche ma autonome. Riconoscere la debacle fisica è l’unica salvezza allo shopping compulsivo o alla frustrazione da mani vuote.

Un consiglio per uscire dal videogioco? Memorizzate bene dove avete parcheggiato macchina o moto – o perlomeno il colore della sezione garage – c’è il rischio di rimanere imprigionati in un cruciverba di lettere numeri e colori come una pena aggiuntiva al vostro rosso bancario e alla condizione fisica da fine stagione.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 04/09/2008 @ 10:19:40, in diario, linkato 574 volte)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 02/09/2008 @ 15:11:34, in diario, linkato 722 volte)

Riprendo con calma segnalando... Due uscite (una è un'antologia ad uso interno)

 

"Un libro da Impresa. Storie e leggende di Alitalia raccontate da dieci scrittori italiani"


Un libro da impresaL'antologia contiene oltre al mio racconti di: Michele Governatori, Alessandra Buschi, Gabriele Dadati, Francesca Romana Capone,  Francesco Pacifico, Francesca Bonafini, Luca Giachi, Fabrizio Venerandi, Federico Platania.

E poi...in uscita un vocabolo in questo dizionario di cui vi allego scheda.

 
In libreria dall’11 settembre
 
DIZIONARIO AFFETTIVO
DELLA LINGUA ITALIANA
a cura di Matteo B. Bianchi
con la collaborazione di Giorgio Vasta
 

 Dizionario affettivo della lingua italiana
 
Gli scrittori, per raccontare, usano le parole. Per loro, quindi, le parole sono i cosiddetti “ferri del mestiere”. Ma sono anche emotività, sono affetti. Partendo da questa consapevolezza, Matteo B. Bianchi, con la collaborazione di Giorgio Vasta, ha pensato di domandare a oltre trecentoquaranta tra narratori e poeti italiani quale fosse la loro parola “affettivamente” più significativa e di renderle omaggio nella forma di una classica definizione da dizionario.
Ne è venuto fuori il primo Dizionario Affettivo della Lingua Italiana, un volume insieme tradizionale e atipico, un piccolo monumento di scrittura dedicato alle parole della nostra lingua osservate attraverso l’occhio autorevole di coloro che maggiormente la frequentano, la usano, la amano: da Andrea Camilleri a Sandro Veronesi, da Erri De Luca a Giancarlo De Cataldo, da Melissa Panariello a Giorgio Faletti, da Paolo Nori a Tiziano Scarpa, passando per Enrico Brizzi, Paolo Giordano, Tullio Avoledo, Lidia Ravera,
Domenico Starnone, Camilla Baresani, Giuseppe Genna, Luciana Littizzetto, Michele Serra, Marcello Fois, Diego De Silva e tantissimi altri. Una lettura affascinante e imprevedibile, in grado tanto di sorprendere quanto di offrire inediti spunti di riflessione. Un libro da leggere come un viaggio all’interno di quell’esperienza insostituibile
che è la parola.
 
Fandango Libri
pagine 256 – euro 10.00
 

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 01/08/2008 @ 09:13:05, in diario, linkato 1093 volte)

C'è una versione allegra e una triste delle storie. Un mondo che immagini è così o così.

Sì così

O così

 

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 01/08/2008 @ 09:09:05, in diario, linkato 1077 volte)


IL SAGGIO. Ecologia e bioregionalismo nei testi del poeta
Snyder e il pensiero profondo
di Roberto Carvelli

«Ritorno al fuoco. Ecologia profonda per il nuovo millennio» è una raccolta di testi del grande poeta e teorico del bioregionalismo americano Gary Snyder (Coniglio editore, collana «Fuori dal tempio», 13.50 euro). I testi sono curati, introdotti e tradotti da Chiara D'Ottavi che già da un po' di anni lavora intorno all'opera di questo grande libero pensatore nato nel 1930 ma da noi così poco noto. Il libro ripercorre, attraverso viaggi, saggi - appunto -, testi di conferenze e racconti, la vita di questo autore premio Pulitzer nel 1975 per la raccolta poetica «Turtle Island». La sua meditazione zen - che lo ha condotto a più tappe e per anni nei monasteri giapponesi -, la sua amicizia-scambio alla Thoreau con le foreste della Sierra Nevada (senza stilosi incanti paesaggistici) delineano il suo pensiero come una via al vivere più che una vuota ma edificante teoria naturalistica. Una via aspra ma necessaria. «Il lato selvatico» è la linea che ci invita a sconfinare Snyder senza la paura di perdere quel che non abbiamo o non abbiamo più. Ci sono tante rivoluzioni in questo libro. Una è pensare - anche se sembra un piccolo particolare, quasi una notazione periodistica - che il mondo ha 50 mila anni non 2 mila e spicci. L'altra è, ancora, perdersi. «Quando dimentichi il sé, divieni uno con le diecimila cose» è la frase spesso citata di Dogen. Varcare il confine vuol dire dimenticare il passato-presente per transitare in un passato profondo e scoprire il vero senso della progressione che semplicisticamente e contraddittoriamente chiamiamo progresso senza renderci conto di quanto veramente l'immagine che riflette strida con la definizione che vorremmo darne. Il resto è da leggere e meditare, giustappunto, ma senza tutta quella astrusa (a volte ottusa) bonomia che sembrano raccontarci i teorici del mondo pulito, del mondo buono, della Natura Mamma (che Snyder ricusa), del preservare, proteggere e tutto l'ambientalismo che avete conosciuto sinora. Sul tema del bioregionalismo sono reperibili in traduzione italiana, fra gli altri, «Selvatico e coltivato. Storie di vita bioregionale» (introduzione di Gary Snyder, edizioni Nuovi Equilibri, 192 pagine, 10 euro), a cura della Rete bioregionale italiana, e «Le regioni della natura. La proposta bioregionalista» di Kirkpatrick Sale (Elèuthera, 224 pagine, 13,43 euro).

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carvelli (del 31/07/2008 @ 15:04:31, in diario, linkato 1126 volte)
"Tu sei a digiuno di vendita e di cosmetica". Stanno seduti al tavolino di un bar e un uomo più grande sta parlando ad uno giovane. Glielo sta dicendo: "Tu sei a digiuno di vendita e di cosmetica". Qualcosa non mi torna nella frase e me la ripeto a ritmo continuo.  Tu sei a digiuno di vendita e di cosmetica Tu sei a digiuno di vendita e di cosmetica Tu sei a digiuno di vendita e di cosmetica Tu sei a digiuno di vendita e di cosmetica. E' come se volessi capire se ha significato e quale. Penso a tutte le volte che mi hanno umiliato e a come ho reagito. Penso alle umiliazioni fatte e subite. Ma anche a quelle non riuscite.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 849 persone collegate

< novembre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           

Cerca per parola chiave
 

Titolo
diario (3972)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020

Gli interventi più cliccati

Titolo
casa (8)
diario (1)
Letti di Amicizia (81)
libri (7)
Roberto (9)

Le fotografie più cliccate


Titolo

 


webmaster
www.lorenzoblanco.it








24/11/2020 @ 01:20:38
script eseguito in 599 ms