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Ci guardiamo le suole per vedere come sono consumate
Di Carvelli (del 26/05/2006 @ 09:04:51, in diario, linkato 1333 volte)

Ci guardiamo le suole per vedere come sono consumate. Le tue, dici, non hanno più tallone e ti fa male il piede. Sarebbe inutile ma bello prenderti a cavalcioni e fare la strada insieme, impilati. Abbiamo dimenticato tanti gesti servili che forse funzionavano, avevano una loro utilità, un loro decoro, una ragione più assoluta. E invece no: andiamo piano: arrancando al fianco. Io ti mostro la sagoma dei miei piedi arcuati che scava gli esterni. Come fossi un fantino o un calciatore. E sono invece un libero pensatore. Uno che le cose non se le fa dire. Uno che cammina a memoria. Uno comune.