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A un certo punto, un'illuminazione
Di Carvelli (del 24/07/2006 @ 14:12:52, in diario, linkato 1259 volte)
A un certo punto, un'illuminazione. Pensi di aver capito tutto. Connetti due punti e si accende una lampadina. Per due o tre cose che stai pensando in quel momento si crea una piattaforma di senso. La relazione logica si chiarisce e ti appropinqui ad una verità. Mai svelata. Semplice eppure rivoluzionaria. Semplice ma geniale (come solo il genio sa approntare). Lungi dall'orgoglio cerebrale vorresti appuntare la tua scoperta ma sei in moto, a....90km all'ora?...e allora lasci e cerchi di ripeterti a mente quella verità percepita...schivi una macchina, sorpassi (a sinistra e poi all'inglese). Ti ripeti la tua scoperta. Ossessivamente. Ormai credi di averla passata allo stato delle cose chiare, di quelle dette e col copyright. L'hai brevettata. A mente è tua. Ha il tuo cognome. Due chilometri o poco più alla prossima base: lì carta, lì penna. Arrivi e sei subissato di domande, richieste, cose comuni, assistenze varie, pranzi e cene. Tutto scappa. Poi ci ripensi e non si sa perché non ricordi neppure una virgola di quello che avevi pensato, orgoglioso poco prima. Per un po' ti sforzi (ma è inutile). Poi capisci benissimo una verità che prima non avevi formalizzato e che ora capisci essere al di sopra di ogni cosa: la vita è beffarda. Almeno certe volte.