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Il segno inequivocabile di una stagione
Di Carvelli (del 31/08/2006 @ 14:11:08, in diario, linkato 1264 volte)

Da questo rettile a questo rettile è estate. Poi non più. Dal muro percorso a palmi, in verticale, in orizzontale, a testa sopra o sotto è estate. Dopo no. Dopo ci sarà un buco in cui si rintana e un anno di altro. Un'estate ed ecco di nuovo un capolino da qualche anfratto, senza la luce, a fuggire, a nascondersi. Una gioventù curiosa (universalismi) e una vecchiaia indurita fatta di più circospezione. E' inutile fare la guerra del dentro/fuori. Questa è casa quello è terrazzo. Lì puoi stare tu qui no. Non serve. La strada si trova da soli (anche qui universalismi). Ma oggi  che pure è un po' più fresco è sempre estate. Ed ecco un geco.