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Sembra che non stia andando pił al cinema
Di Carvelli (del 25/09/2006 @ 08:51:27, in diario, linkato 1209 volte)
Sembra che non stia andando più al cinema e invece è solo che non so di tutti i film che ho visto e vedo quale sia degno di un commento ottimista. Eppure vado molto. Eppure, spesso, trovo qulacosa che mi incuriosisce o mi sorprende ed è per questo che mai abbandono la sala anche se la tentazione alle volte è forte. Ma poi resisto, mi fermo, aspetto, temporeggio. Mi dico "ho speso un bel po' di soldi" e di questi tempi non è il caso di perdere soldi. Anche ieri sono andato al cinema. E a dispetto della drammaticità del plot non ho potuto trattenere una risata pur in uno di quei momenti che il regista penso avesse inteso come apice del climax. I film spesso sono scritti male. Spesso sono male interpretati. Spesso non sembra (le due cose vengono un po' mascherate) ma i personaggi a ben guardare sono macchiette. Alle volte capita (si capisce) che sono mal diretti. Alle volte mal scritti. Tendo sempre a depenalizzare gli attori (molto neorealismo ci ha insegnato come si possa ottenere molto da non professionisti). Ma le responsabilità è giusto che si dividano. Ci sono registi che girano sull'onda di un'emozione. Registi che fanno politica e non cinema. O meglio che fanno cinema quando la politica glielo chiede. Attori che piacciono al governo. Registi che sono cari a una certa intellighenzya. Ci sono registi/autori con un bello sguardo ma solo sotto commissione e registi che pensano di essere americani (nelle interviste propagandano il loro modo di girare coraggiosamente USA) ma a parte qualche effetto e la pretesa di una serie di rutilanti e gratuiti colpi di scena non hanno altro da regalare ad un pubblico...e c'è poi un pubblico partigiano che si esalta riconoscendo la politica di cui sopra o l'americanismo di cui sotto. Nessuno dei due tipi/topoi è capace a quel punto di dirvi se il film sia bello o riuscito. L'importante è recitare/replicare il loro sentire. Tutto questo è ideologia. Che con il cinema c'enta poco o punto. Ecco perché è un po' che non parlo di film.