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Beppe Salvia
Di Carvelli (del 27/09/2006 @ 15:30:37, in diario, linkato 2450 volte)

Seguono due poesie di Beppe Salvia. Non adesso ma poi...vorrei...comprare questo piccolo tributo amichevole alla storta perfetta sorte della poesia e alla sua bellezza.

 

Adesso io ho una nuova casa, bella

anche adesso che non vi ho messo mano
ancora. Tutta grigia e malandata,
con tutte le finestre rotte, i vetri
infranti, il legno fradicio. Ma bella

per il sole che prende ed il terrazzo
ch’è ancora tutto ingombro di ferraglia,
e perché da qui si può vedere quasi
tutta la città. E la sera al tramonto
sembra una battaglia lontana la città.
Io amo la mia casa perché è bella
E silenziosa e forte. Sembra d’aver
Qui nella casa un’altra casa, d’ombra,
e nella vita un’altra vita, eterna.

***

Abbiamo nel cuore un solitario
amore, nostra vita infinita,
e negli occhi il cielo per nostro vario
cammino. Le spiagge i cieli, la riva
su cui sassi e rovi e il solitario
equisèto, e colli erbosi grassi
rioni, città dispiegate come
belle bandiere, e nude prigioni.
Questa è la nostra vita. Questi nostri
volti vagabondi come musi
di cani ci somigliano. Il vento
il sole le corolle rosse e blu,
i sogni mai sognati i nostri sogni.
Questa è la nostra vita e nulla più.
 



Beppe Salvia (1954 – 1985)