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Ora so di amarvi
Di Carvelli (del 13/12/2006 @ 08:58:09, in diario, linkato 1250 volte)

Specie se ci hai a che fare. Specie se fanno parte del tuo bagaglio di ogni giorno arriva il momento in cui i libri diventano un gravame della mente. Non esagero: scatta una vera e propria corsa alla loro eliminazione fisica. Li butti, li regali. Non voglio dire che arrivi a bruciarli: davvero quelli mi sembrano casi di un sopra le righe da cancellare dalla nostra storia personale. Ma arriva il momento della resa. Ho avuto sei mesi di separazione dai i miei libri. Sei mesi di scatole chiuse e nemmeno un'indicazione se non sommaria (S era la sigla di quelli più cari e stava per SOTTO: un semplice riferiemnto spaziale legato alla casa di prima). E ora che riapro l'universo della S e dalla 1/2 S e tutto il resto scopro tutto l'amore che c'era. E per davvero vorrei rileggerli tutti mano a mano che escono dalla scatola che è una specie di posizione da amatore più che professionale come sempre in me. E' come se (retorica a lato) avessi voglia di abbracciarli (e capisco che possa davvero sembrare retorico, davvero). E' come se davvero avessi bisogno di ritrovarli in un incontro molto affettuoso in cui entrano in gioco non le sole parole ma l'affezione al colore e all'odore di quella copertina. Alla scarsa managevolezza di un altro. E non mi dispiace che da questa infinita guerra qualcuno ne sia uscito malconcio (più gonfio, più umido) come se ora tornasse da uan lunga spedizione. E non importa se vincente o perdente.