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Un bacio melÚ
Di Carvelli (del 08/04/2008 @ 12:07:58, in diario, linkato 603 volte)

E' bello non è bello. Mi piace non mi piace. Che dire di un film di Wong Kar Wai? Che è un film di Wong Kar Wai e in quanto tale fa genere a sé con tutto quel talento un po' prezioso dell'immagine, del ralenti, del colore, delle luci ecc. Che dire poi dei temi? Che dire della direzione degli attori? Ecco, forse ci sarebbe da chiedere quanto e come faccia bene ad un attore essere parte di una tela d'autore. Eccezioni: Mastroianni e Fellini (chi altri con lui?). E con Ferreri? Ci sono registi che mangiano gli attori e registi che...come dire? Tutti li valorizzano, come no...ma in certi casi lo scambio simbolico è più forte e si perde qualcosa in ragione di qualcos'altro. Tempo fa sentii un'attrice rivelare che sì si sarebbe spogliata di nuovo al cinema ma per Wong Kar Wai... l'ovvio sottotesto è che se uno si spoglia per un regista così non si spoglia in quanto lei ma per quello stesso principio di scambio simbolico partecipa ad un'operazione di morte. Un suicidio? In un certo senso. In un altro è qualcosa che ricorda i bambini di satana o qualche setta sacrificale. Ecco la domanda: è giusto morire in cinema? Fino a che punto vale la pena eternarsi in pellicola?