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Cortazar e Darwin
Di Carvelli (del 13/02/2009 @ 09:35:54, in diario, linkato 1142 volte)

Ieri 12 febbraio: anniversari. Morte di Julio Cortazar e nascita di Charles Darwin. Penso enigmisticamente al nesso logico che avvicina i due eventi, i due personaggi. Sento che c'è ma non lo esplicito. Non mi va. Non ci penso ma so che c'è. Che c'è un po' di scienza e un po' di creazione oltre all'Argentina, in entrambi. Che qualcosa accende un'amicizia delle menti. Nella foto qui sopra il bar London City a Buenos Aires (fotografato da me qualche mese fa). E' qui che Cortazar scrisse Los Premios. Cortazar è un mio amore letterario. Un amore nato per caso e "illetterariamente" - e non è il solo legame storto che mi ha portato a pagine che poi ho sempre tenuto come libro d'ore. Nacque sulle note di un sassofono. Quello di Checco Marini, jazzista di quegli anni di concerti e scoperte. Letture. Non è morta quella passione specie la maestria del racconto breve che ha in Bestiario e Ottaedro (e, naturalmente, le Storie di Cronopios e Famas) due prove perfette che ogni tanto mi piace rileggere.

"Sfioro al tua bocca, con un dito sfioro l'orlo della tua bocca, la disegno come se uscisse dalla mia mano, come se uscisse dalla mia mano, come se per la prima volta la tua bocca si schiudesse, e mi basta chiudere gli occhi per disfare tutto e ricominciare". (Cortazar per amanti citato ieri sul Riformista da R.Miranda).