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Revolutionary Road
Di Carvelli (del 16/04/2009 @ 09:52:53, in diario, linkato 1008 volte)

Complice l'insonnia finisco di leggere Richard Yates (due notti fa, stanotte si è dormito).

A pagina 388 leggo: "L'unico vero errore, l'unica cosa falsa e disonesta, era stata semmai quella di aver scambiato Frank per qualcosa di molto più importante. Oh, per un mese o due, tanto per divertirsi un po', poteva anche andar benissimo un giochetto del genere con un ragazzo; ma tutti quegli anni! E tutto perché, in un momento di solitudine sentimentale, tanto tempo fa, aveva trovato facile e piacevole credere a tutto ciò che quel particolare ragazzo saltava in testa di dire, e ripagarlo di quel piacere dicendo a sua volta facili, piacevoli bugie, finché ciascuno aveva finito per dire soltanto ciò che l'altro desiderava sentire - finché lui aveva detto: "Ti amo"; lei: "Davvero, credimi, sei la persona più interessante che abbia mai conosciuto".

Spengo la luce e provo a dormire. Nulla. Forse sono queste parole agghiaccianti. Forse è il tormento delle bugie. Date e prese. Forse è che so come va a finire questa storia e come ne andranno a  finire altre. Forse è solo l'idea un po' devastante di quella doppia commisurata bugia. La lusinga per lei, la lusinga per lui. A ognuno i suoi punti deboli.