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Una buona cosa, un segno o chi lo sa cosa
Di Carvelli (del 24/07/2009 @ 08:38:28, in diario, linkato 882 volte)
Una mia amica mi racconta che è ormai fissata coi segni. Ogni cosa che le succede è un segno di altro. Insomma: vive una vita di premonizioni, anticipazioni, cose così. Dovrei interrogarla sul mio ieri. Torno a casa e la trovo aperta. Sono uscito presto e a parte aver chiuso la porta il resto è tutto aperto. La finestra. La porta del giardino. L'impianto di irrigazione. Il più divertito è Google, il mio gatto. Se la deve essere goduta tutta quella fontanaditrevi di schizzi. Miagoleggia: roba di appetito come al solito ma anche una specie di rimprovero. Sì, hai ragione, ho lasciato tutto aperto. Insomma me ne sono andato da casa quasi pensando che ci fosse rimasto qualcuno dentro. Un gesto di accoglienza? Di apertura? Chi può dire. Se è un segno è un segno positivo. O no? (Chiedere alla mia amica dei segni!) Riporto i libri in biblioteca con un paio di giorni di ritardo. La bibliotecaria: "Un po' più puntuale!" Lo stesso tono del miagolio di Google? Forse sì. Per me che controllo tutto (senza mai esplicitare tutta questa attenzione alle cose) non deve essersi trattato che di una buona cosa, ladri permettendo.