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Cose del potere non dette ieri e lette giorni fa
Di Carvelli (del 04/05/2010 @ 09:11:56, in diario, linkato 506 volte)

Forse è l'unico libro dell'autore in questione che manca nella mia biblioteca personale e forse è perché l'ho avuto da prestito bibliotecario e l'ho letto così. Quindi l'ho letto ma non ce l'ho. Ma siccome trattasi di cosa di almeno 15 anni fa l'ho comprato per rileggerlo. Il libro di cui si dice è di Bruce Chatwin e s'intitola Che ci faccio qui? Un titolo profetico o fatico. Adatto al viaggio. E in viaggio lo porto. C'è una storia illuminante dentro. Maria Reiche: l'enigma della Pampa.
Cito i brani che mi hanno illuminato e al tempo dirò perché.

Brano 1: "Wittfogel sosteneva che, dovunque vi fosse un'agricoltura con sistemi d'irrigazione su vasta scala, si sarebbero trovate schiere di schiavi con relativi sorveglianti. Si sarebbe riscontrata inoltre un'esplosione demogafica e, con essa, l'affermarsi di uno Stato centralizzato, con dittatori militari e guerre oltre i confini, dettate dalla volontà di assicurarsi manodopera a basso costo o gratuita e di ottenere la pace in patria seminando il caos all'estero. Quegli antichissimi Stati ebbero i primi informatori prezzolati e adottarono metodi polizieschi, l'assassinio sistematico dei rivali e una spietata disuguaglianza, con una ricchezza accumulata nelle mani di pochi mentre la sorte delle masse era un'atroce indigenza".

Brano 2: "Forse ha maggiore importanza un dato che tutti gli Stati, antichi e meno antichi, hanno in comune: per raggiungere l'unità scelgono un fulcro simbolico e rituale - che quasi invariabilmente ha sottintesi religiosi - facendo appello all'ordine inflessibile del Cielo per sanzionare l'autorità sulla Terra. (...) I megaliti di Stonehenge, il Tempio del Cielo a Pechino, la Piazza Rossa, San Pietro, la Ka'ba alla Mecca, la Versailles del re Sole o la Grande Piramide (...)"