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Luisa Pulcher, uccelli, fioriture anticipate
Di Carvelli (del 27/08/2010 @ 08:23:11, in diario, linkato 1136 volte)

In una pausa di lettura di quello che ho letto e di cui presto dirò mi sono imbattuto in questo piccolo ma sorprendente resoconto di vita fuori città. Bello il tono di fondo. Consolante adattamento di un ozio oraziano con filosofia leggera, soffice mai dichiarata. Luisa Pulcher - Il tempo è un albero che cresce (Instar libri).Ci sono alberi - e va da sé - e ci sono fiori, giardini, colture. Due idee mi solleticano. Una - forse deriva mia - che gli uccelli abbiano finito per manifestare tanta difformità di specie in grazia del vantaggio del volo. Volando ci si preserva nella differenza e ci si salva. Volare potrebbe essere la soluzione a tante guerre di terra ma qui non stiamo parlando di guerre, né di ali. Stiamo parlando di uniformità della specie. Volere la difformità vuol dire lasciare il campo della contesa, sollevarsi dal bruto scontro di specie più rapaci di altre. Solo così è possibilie salvare l'individualità, la difformità. Creare nuovi habitat, ricavarli. In un altro passo del libro la Pulcher notando una fioritura anticipata fa una riflessione su come in Natura (e di nuovo viene da pensare a Noi, esseri umani) c'è chi fiorisce prima anticipando di un po' la fioritura altrui. Mi porto via queste due cose. Il libro rimane nella casa in cui era.