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L'amore in letteratura. La letteratura nella letteratura (ripresa), la vita
Di Carvelli (del 30/11/2010 @ 09:37:19, in diario, linkato 788 volte)

Ancora Vasilij Grossman, ancora Vita e destino. Ci sono delle pagine bellissime dedicate all'amore tra Darenskij e la Sergeevna (leggetele! pag.279-81). Cito:
"Lo disse piano, quasi volesse fargli intendere, o forse solo sentire, che potevano sperare in una conversazione a due, tutta loro, una di quelle converazioni che ti fanno correre i brividi lungo la schiena, l'unica conversazione che conti tra un uomo e una donna".

Una cosa normale? Non proprio perché mai è normale. Ricito:
"Darenskij era turbato e scosso da quell'improvviso sentimento. Non riusciva a farci il callo, ogni volta gli sembrava la prima. La sua grande eperienza con le donne non era mai diventata abitudine; l'esperienza era una cosa, il piacere dell'infatuazione un'altra. Da questo, del resto, si riconoscono gli autentici dongiovanni".

Dopo c'è una presa di coscienza. Ma breve:
"Sapeva che certe infatuazioni non avevano mai portato a niente di buono, e gli tornò in mente una frase di Kuprin, o forse era di un qualche autore straniero, sull'amore che è come il carbone: scotta quando arde e sporca quando è freddo..." 

Fa tanti buoni propositi si riaddormenta ma poi, quando si risveglia, il primo pensiero rimane quello: andare a trovarla.

Ancora Vasilij Grossman, ancora Vita e destino. Ancora letteratura nella letteratura. Citando Volosin: "Non ho scelto io quando venire al mondo,/ anno, luogo, regno, nazione/ per patire le pene della coscienza/ e dell'acqua e del fuoco il battesimo".
Ieri si è tolto la vita Mario Monicelli.