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Ieri (la morte di Agota Kristof)
Di Carvelli (del 28/07/2011 @ 12:56:49, in diario, linkato 967 volte)

Ieri è morta Agota Kristof. Credo di aver qui scritto e detto spesso della mia passione per questa autrice. Ho scritto passione ma volevo dire approvazione di un percorso letterario completo, autoriale e non solo di una debolezza per i suoi libri che ho letto in tempi sospetti. Quando tutti parlavano della sua Trilogia. Quando tutti la sbandieravano nelle bibioteche o nelle borse da mare di un mare che trasudava sofisticazione. Su comodini che parlavano difficile. Io l'ho scoperta dopo. Un dopo che giustificava (aiutava a varcare) il salto dal "successo" al "classico" che è fortuna rivelare in vita.
Questa domanda è tratta da un'intervista a lei che leggete per intero nel link dal sito della Einaudi. Non parla di scrivere ma di non scrivere. Parla di silenzio e l'ossimoro sposa questo abbandono di oggi con la levità vuota che ha o dovrebbe avere la morte al suo grado zero.


Quanto materiale non scritto c’è nella sua testa?
Non scrivo più, sono molto malata. Non è stata una decisione consapevole, è successo e basta. Semplicemente non me la sento, non ho più l’energia necessaria. Però ci sono ancora tanti temi che mi interessano, e su uno di questi ho cominciato a scrivere due anni fa. Ho tutto il libro in testa, praticamente è finito. È molto facile mettere sulla carta quello che ho immaginato. Così ho buttato giù un paio di pagine, ma mi sembrava di ripetere cose che avevo già scritto. Ho ricominciato, poi ho scritto il finale, diverse volte, alla fine ho lasciato perdere.

Il resto è qui www.einaudi.it/speciali/Intervista-ad-Agota-Kristof