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Lettera al Segretario di Sezione
Di Carvelli (del 24/11/2011 @ 10:10:53, in diario, linkato 569 volte)

Caro Pino

 

Scusa se ti ricordo la nostra chiacchierata ma davvero comincia a essere urgente. Ci sono cose su cui ci dobbiamo pronunciare, non dico definitivamente ma decisamente sì. Questioni che abbiamo lasciato in sospeso e su cui dobbiamo dire la nostra. I Compagni e le Compagne aspettano chiarezza e gliela dobbiamo. Provo a rammentarti i temi così per fare il punto e ricordarceli per quando ci vedremo. A proposito: per te andrebbe bene lunedì dopo la proiezione di Yol? Fammi sapere.

Ti dicevo delle cose su cui va data una linea. Fiorello. Lo so, parto dal più spinoso ma i compagni si chiedono come mai quando era inviso a Berlusconi noi organizzavamo pullman dalla sezione per andarlo a sentire e ora ce ne teniamo alla larga? Un’altra questione – scusa se vado veloce ma serve solo a preparare il terreno per una discussione più approfondita ma che non potrà che essere larga come capirai – è quella della letteratura o meglio dell’editoria. Degli intellettuali molto vicini a un’ala del partito si sono scagliati contro il self-publishing, addirittura scrivendo un documento molto articolato che è stato recepito da tanti con favore. Che facciamo? Che posizione prendiamo? Non vorrei che ci trovassimo in quei cul de sac delle avanguardie e comunque forse dobbiamo recuperare la visione gramsciana della letteratura nazional-popolare. Insomma va deciso qualcosa. Diciamo o non diciamo che c’è bisogno di un filtro? Che c’è o no bisogno di una intellighenzia che decide per il popolo? Che non si può lasciare tutto al caso e al mercato? E anche su facebook, scusa se mi permetto, ma non mi sembra che finora abbiamo preso una linea coerente. Insomma va presa una posizione che come vedi viaggia sulla stessa frequenza: il ruolo della cultura popolare o di massa. Insomma, per essere sincero, non vorrei che ci trovassimo a riabilitare e fare nostri vent’anni dopo i film con Renzo Montagnani che al tempo mandammo all’indice (vedrai che il problema si riproporrà con I soliti idioti). Tutti i discorsi come vedi si fermano al punto della volontà dei più. La rispettiamo? Ne teniamo conto? La ostracizziamo e ci battiamo per un’educazione, una preparazione? Perché facciamo le primarie – scusa la licenza – se non avessimo in conto la volontà generale? C’è poi la solita questione – che mi rendo conto è minore – cara alle compagne, ovvero quella del perizoma e del tanga? Su questo, come sai, tra noi ci sono idee molto diverse. E forse è il caso che chiariamo anche solo per lasciare alla coscienza della singola. Anche su una depilazione, diciamo così, un po’ spinta – magari poi ti rendiconto a voce – c’è da dare un segnale pure se lì c’è più unità di vedute. Ma la mia lista si potrebbe allungare: su Sky, sull’outlet e tutti i consumi di massa, l’I-phone… Spero di non averti confuso le idee aprendo tutte queste finestre ma l’ho fatto per poi provare a trovare con te, quando ci vedremo, una specie di bandolo della matassa che ci aiuti ad affrontare tutto con un metodo che ci sarà utile per il futuro. Aspetto un segnale. Ti ripeto: per me va bene dopo Yol, o anche durante visto che il film l’ho già visto? Fammi sapere.

S.