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Io mi ricordo
Di Carvelli (del 21/01/2013 @ 09:27:44, in diario, linkato 503 volte)
Io mi ricordo le due mani di uno senza mani, che erano di una gomma grigia e di una forma esagerata. L'apparecchio con cui parlava un uomo operato alle corde vocali. Mi ricordo il suono della sua voce. Sintetizzata in un'epoca senza sintetizzatori che mi sembrava dicesse tutte parole in -orno tipo buongiorno ma non deve essere un ricordo affidabile. Io mi ricordo la biancheria di una volta. Pesante e un po' sgraziata, anatomica, antivento, antiurto. Mi ricordo l'odore che avevano certe ascelle. Mi ricordo anche che il sapone viaggiava dentro scatolette di plastica dai colori tenui. La gente per strada non si baciava, non si teneva per mano e persino non si guardava. Ma forse non guardavo io o non ricordo. Chi era zoppo era zoppo e chi chiedeva l'elemosina era povero e sfortunato ma questo non era un genere merceologico. E poi domenica era davvero domenica. Non come adesso che lo è sempre meno. Ma erano tante le cose che avevano una liturgia diversa e forse questo ha determinato alcune scelte mie e complica altre soluzioni che per altri sono scontate.