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Due ma perché insieme
Di Carvelli (del 21/12/2005 @ 10:25:57, in diario, linkato 1789 volte)
Oggi mi sono svegliato con due frasi. Due conclusioni lontane che solo la lettura simultanea e casuale ha avvicinato e mi tormenta sapere se c'è un perché, se la connessione esiste e a cosa si leghi. Una in John Berger (Sul guardare - Bruno Mondadori editore): "Quando un artista muore la sua opera cambia. E alla fine nessuno ricorda come essa apparisse quando egli era vivo." Un'altra è da un'intervista a Marco Mancassola su STILOS (un quindicinale legato a La Sicilia e ora in vendita separatamente che consiglio per la ricchezza dei contributi e la profondità delle interviste, il taglio trasversale, la lateralità, la continua oggettivizzazione) che parla di "invidia dell'utero" come evoluzione della "invidia del pene" di cui anni fa e intellettuali orsono.