Quand'ero giovane, avevo ali instancabili,/ ma non conoscevo le montagne./ Quando fui vecchio, conobbi le montagne/ ma le ali stanche non tenevano più dietro alla visione./ Il genio è saggezza e gioventù.
Di Carvelli (del 05/03/2010 @ 16:33:36, in diario, linkato 866 volte)
Mobile universo di folate di raggi, d’ore senza colore, di perenni transiti, di sfarzo di nubi: un attimo ed ecco mutate splendon le forme, ondeggiàr millenni. E l’arco della porta bassa e il gradino liso di troppi inverni, favola sono nell’improvviso raggiare del sole di marzo.