Scopo ultimo dell'azione spirituale è non può non essere una realtà materiale, qualcosa di palpabile e apprezzabile da tutti, un oggetto insomma nella sua accezione più modesta e concreta, o un ordine forzato di fenomeni.
Di Carvelli (del 28/10/2004 @ 14:51:38, in diario, linkato 1194 volte)
Nelle paghine LIBRI di Antonio D'Orrico del magazine Corsera così su : "Guida sentimentale che privilegia la Roma pasoliniana, l'elegia di Monteverde, i carmina burina, a scapito di quella flaianea, del cinismo spettacolare (avanspettacolare?) di via Veneto."