Il letto tatami e cucù, da Veronica, Tokyo... di Carvelli
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Scopo ultimo dell'azione spirituale è non può non essere una realtà materiale, qualcosa di palpabile e apprezzabile da tutti, un oggetto insomma nella sua accezione più modesta e concreta, o un ordine forzato di fenomeni.
Di Carvelli (del 22/04/2014 @ 07:08:48, in Diario, linkato 883 volte)
Che c'entrano il quartiere Coppedè e D'Annunzio e Pirandello? E poi: come mai è diventato un teatro il fondale preferito del cinema? E infine: perché le suggestioni di questa opera architettonica circoscritta hanno figliato più nel cinema che in letteratura? Lo scopriremo domenica 27 camminando tra simboli e storie cercando di realizzare il misterioso fascino di questa opera concettuale piena di evocazioni. Più che un'isola felice un nonluogo iperpersonalizzato. Dove si unisce una fantasia spazialtemporale a una abitativa. La conferma che un architetto può diventare un brand di se stesso osando persino troppo ma così eternandosi in una Roma adusa al superbo.