Fuggi da ogni grandezza: la vita nostra in una povera casa può andare oltre quella dei re e degli amici dei re. (...) la roba che non ci si adatta è come il calzare del proverbio che troppo largo ci inciampa e troppo stretto ci piaga.
Di Carvelli (del 28/07/2005 @ 08:56:26, in diario, linkato 1012 volte)
Ogni mattina ogni mattina governare la casa (che bel verbo consono alla selvatichezza della mia magione), stirare, fare la lavatrice, stenderla, preparare la colazione, consumarla, innaffiare le piante di sopra e le piante di sotto. E come se non bastasse... scrivere. Mi vengono in mente le parole (suggerite da M.) di questa speciale forma di scrittura così propria alle nostre autrici otto-novecentesche. Una scrittura forzata tra le cose della casa e la famiglia. Una scrittura di squarci, di ritagli, di tritolo che scava tunnel per estrarre idee e parole.