Fuggi da ogni grandezza: la vita nostra in una povera casa può andare oltre quella dei re e degli amici dei re. (...) la roba che non ci si adatta è come il calzare del proverbio che troppo largo ci inciampa e troppo stretto ci piaga.
Di Carvelli (del 26/02/2004 @ 08:18:15, in diario, linkato 1236 volte)
La mia vita senza me. E’ un film irritante che pensa gggggiovane, girato ggggiovane con cliché tipichi dell’essere ggggiovani e con un pensiero femminile oddddddddddddddiiiiiiiiooooooooooo. Soldi sprecato per un altro deliquio sulla morte (Invasioni barbariche, 21 grammi…ma anche Primo amore a sto punto) con tormenti di anima giovane. Film freddo fatto solo di piccolezze (ma è bella l’idea dlla nota di cose da fare prima di morire). Delirio di onnipotenza in punto morte, harmony della correttezza politica. Film da ragazzette e per ragazzette, pensato per loro, pensato da loro (nessuna offesa è solo che per fare una donna da una ragazzetta bisogna aggiungere talmente tanti ingredienti che è meglio lasciar perdere). Tempo e soldi persi… anche quelli di Almodovar che produce e da imprimatur… A che scopo?