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 Il gattolettoamore di Julia... di Carvelli
 
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“Ascolta. Più sono gli uomini che hai avuto e più ti amo. Capisci quel che voglio dire?” “Perfettamente”. “Odio la purezza, odio la bontà! Voglio che la virtù non esista in nessun luogo, e che tutti siano corrotti fino al midollo”. “E allora, caro, dovrei essere proprio il tipo che fa per te, perché io sono corrotta fino al midollo”. “Ma ti piace? Non sto solo dicendo se ti piaccio io, voglio sapere se ti piace fare l’amore in quanto tale”. “L’adoro”.

George Orwell
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carvelli (del 11/07/2011 @ 10:31:53, in diario, linkato 699 volte)

Nasce una nuova casa editrice. Fili d'Aquilone www.efilidaquilone.it  di Alessio Brandolini. E inizia la sua attività da un'antologia di Poeti del Quebec (a cura di Viviane Ciampi) da cui questa poesia di Paul Bélanger.

sui guai della mia vita poco racconterò
piccola preghiera serale raccolta delle fragole
ghiaccioli di febbraio appesi
alla punta del naso morsicatura del vento
ricordo d’aver sofferto
quando la sonda frugava il mio ventre
- nonostante le apparenze ricomponevo
un nuovo corpo nel mio corpo distrutto
malgrado banale sia l’incidente
la prova che manca ci vincola
alla fuga degli istanti
ecco che sento scaturire nella penombra
qualche risata è vero mi dico
le cose cadono e rinascono

 

 

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Di Carvelli (del 11/07/2011 @ 10:20:14, in diario, linkato 461 volte)
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Di Carvelli (del 11/07/2011 @ 10:14:56, in diario, linkato 1712 volte)

Dice Penelope

Non tessevo, non lavoravo a maglia,
cominciavo uno scritto, lo cancellavo
sotto il peso della parola
perché l’espressione perfetta è ostacolata
quando dentro sei oppressa dalla pena.
E se l’assenza è il tema della mia vita
– l’assenza dalla vita –
sulla carta viene fuori il pianto
e il dolore naturale del corpo
che sa la privazione.

Cancello, strappo, soffoco
le urla vive:
“dove sei, vieni, ti aspetto
questa primavera è diversa dalle altre”
e al mattino ricomincio
con nuovi uccelli e lenzuoli bianchi
che si asciugano al sole.
Tu non sarai mai qui
ad annaffiare i fiori con la canna
e i vecchi soffitti che gocciolano
impregnati di pioggia
e la mia personalità
ch’è dissolta nella tua
quietamente, autunnalmente...
Il tuo cuore eletto
– eletto perché io l’ho scelto –

sarà sempre altrove
e io taglierò con le parole
i fili che mi legano
a quest’uomo particolare
del quale ho nostalgia
finché Ulisse diventi simbolo di nostalgia
e navighi per i mari
nella mente di ognuno.
Ogni giorno ti scordo
con passione
perché ti lavi dai peccati
del profumo e della dolcezza
e così purificato
entri nell’immortalità.
È un lavoro duro e ingrato.
Unica ricompensa, se alla fine
capirò cosa sia la presenza umana,
cosa sia l’assenza
o come funziona l’io
in tanta desolazione, in tanto tempo
come nulla fermi il domani
il corpo continua a rigenerarsi
si alza e si corica sul letto
quasi abbattuto a colpi d’ascia
a volte infermo a volte innamorato
sempre con la speranza
che quanto perde in tatto
lo guadagni in sostanza.


Katerina Anghelaki-Rooke

Traduzione di Nicola Crocetti



da Poeti greci del Novecento
a cura di Nicola Crocetti
e Filippomaria Pontani
Arnoldo Mondadori Editore 2010

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Di Carvelli (del 08/07/2011 @ 11:38:28, in diario, linkato 516 volte)
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Di Carvelli (del 08/07/2011 @ 11:35:47, in diario, linkato 1396 volte)

Vento e albero

Come la gran parte del vento
accade là dove ci sono alberi,

così la gran parte del mondo è centrato
su noi stessi.

Spesso là dove il vento ha radunato
insieme gli alberi,

un albero ne prenderà
un altro tra le braccia e lo stringerà.

I loro rami che si strofinano
insieme follemente tra loro,

non è un vero fuoco,
Si stanno spezzando l’uno con l’altro.

Spesso penso che dovrei essere come
l’albero solitario, che non va da nessuna parte,

perché il mio braccio non potrebbe e non vorrebbe
rompere l’altrui. Eppure con le mie ossa rotte

sento che il tempo sta per cambiare.

Paul Muldoon - Poesie - Mondadori

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Di Carvelli (del 08/07/2011 @ 09:02:18, in diario, linkato 466 volte)
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Di Carvelli (del 08/07/2011 @ 09:00:58, in diario, linkato 471 volte)
Ci preoccupano le morti ingiuste, gli omicidi non scoperti, le guerre senza vincitore e quelle con un vincitore che ci è nemico.
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Di Carvelli (del 07/07/2011 @ 14:50:34, in diario, linkato 463 volte)
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Di Carvelli (del 07/07/2011 @ 14:49:46, in diario, linkato 439 volte)
Cos'era
Era impossibile da immaginare, impossibile
da non immaginare; la sua azzurrezza, l'ombra che lasciava,
che cadeva, riempiva l'oscurità del proprio freddo,
il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea
di sé descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia,
una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito
di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che
affoga in sé, qualcosa che va, un'alluvione di suono, ma meno
di un suono; la sua fine, il suo vuoto,
il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade,
e si alza, inavvertito, e cade ancora, e così sempre,
e sempre perché, e solo perché, essendo stato, era...

Era l'inizio di una sedia;
era il divano grigio; era i muri,
il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui
i ruderi di luna le crollavano sulla chioma.
Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava
gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava
di stelle sulla riva. Era l'ora che pareva dire
che se sapevi in che punto esatto del tempo si era, non avresti
mai più chiesto nulla. Era quello. Senz'altro era quello.
Era anche l'evento mai avvenuto – un momento tanto pieno
che quando se ne andò, come doveva, nessun dolore riusciva
a contenerlo. Era la stanza che pareva la stessa
dopo tanti anni. Era quello. Era il cappello
dimenticato da lei, la penna che lei lasciò sul tavolo.
Era il sole sulla mia mano. Era il caldo del sole. Era come
sedevo, come attendevo per ore, per giorni. Era quello. Solo quello.
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Di Carvelli (del 07/07/2011 @ 09:27:46, in diario, linkato 490 volte)
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