Immagine
 Il picnicsuletto di Fra... di Carvelli
 
"
Cogliamo fiori, prendili tu e lasciali sul grembo,/ e che il loro profumo renda soave il momento -/ questo momento in cui tranquillamente non crediamo in niente,/ innocenti pagani della decadenza./ Almeno se sarò ombra prima, ti ricorderai poi di me/ senza che il mio ricordo ti bruci o ti ferisca o ti commuova,/ perché mai intrecciammmo le mani, né ci baciammo,/ né fummo altro che bambini.

Fernando Pessoa
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Carvelli (del 16/02/2011 @ 13:48:13, in diario, linkato 569 volte)

India il cane del mio amico S. sta per morire. All'improvviso una tac a fronte di un comportamento strano del cane (un molosso) ha dato segni di metastasi ovunque. Il punto è come ovvio come regalargli una morte dolce. Non farlo soffrire. Il punto come ovvio separarsene e farlo separare dalla vita nel modo meno doloroso. Per lui e per lui, S. Il punto è sempre come finire. E ritorno al ritorno. Qual è la decisione più difficile? Quale la migliore? Quella giusta (possiamo usare questo aggettivo?)?

Due gattini (ne ho già parlato?) tutte le mattine si fanno trovare davanti alla porta della mai casa. Non sono miei. Vedono le ciotole (di Google) e vorrebbero essere parte di questo desco. Come un desco condiviso. Il desco di Google che - è capitato - se si avvicinano alla sua razione li lascia mangare e si ritira (comprensivo? paterno - non è il padre naturale se il veterinario ha fatto bene quel che doveva). Come se obbedisse ad un istinto. Un giorno hanno mangiato. nei giorni successivi ho fatto mangiare G. in casa. Qual è la decisione giusta - se non la prendono i miei vicini? Farli mangiare e cercare qualcuno che se li prende o... C'è una decisione "pietosa"  una dura?

 
Di Carvelli (del 16/02/2011 @ 11:08:09, in diario, linkato 605 volte)
 
Di Carvelli (del 16/02/2011 @ 08:52:57, in diario, linkato 644 volte)

Dunque. Riproviamo. Dicevo di Bennett, di Una vita come le altre. Ma prima faccio una concessione al presente. Ci metto Google il mio gatto e rimescolo. Dopo averne prese tante per avermi morso in faccia all'improvviso è diventato quieto (si fa persino invitare a entrare a casa). Ci metto dentro un articolo del Time dove si espande in libro in cui una signora, cinese ma di vita americana, difende l'educazione severa delle mamme cinesi. Che ne pensate? La severità aiuta? Dà risultati? Negli USA la tesi della Amy Chua ha scosso le coscienze anche perché evidenzia i contrasti con i metodi più americani e morbidi del marito, americano. In Bennett c'è una difesa dell'elettroshok e anche qui ce n'è per scatenare polemiche. Ma salto questa debolezza (debolezza?) curativa e vi cito un episodio bellissimo del libro. Il padre e la madre di Bennett si sono sposati una mattina all'alba. Non ci sono foto dell'evento. Forse era buio. Ed era buio perché il papà non poté prendersi tempo per il matrimonio, per mancanza di permessi dal lavoro. Ecco cosa scrive il figlio.

Nella vita ci sono occasioni, spesso di scarsa importanza, in cui le persone si mostrano per quelle che sono. Dieci giorni prima che io finissi il mio servizio di leva, una mattina un sergente dei corpi d'intelligence mi fece pulire un orinatoio grattando a mani nude; un'altra volta un medico in ospedale parlò del mio corpo nudo davanti ai suoi studenti dal sorrisetto affettato; e sebbene sia accaduto anni prima che nascessi, un altro momento topico è quello in cui nel vicariato di St Bartholomew mio padre, sconfitto su tutti i fronti, riferisce che no, non può perdere un quarto d'ora di lavoro per sposarsi. Non c'è logica, non c'è educazione che possa modificare momenti come questi. Sono l'espressione più pura della persona.

Che splendida conclusione. L'espressione più pura della persona. Ma che vuol dire? Dare il proprio peggio. E' questo? Quanto e quando bisogna essere severi. Qual è una severità giusta? Quale è severità inutile. Fermezza che non ferma? Il campo è aperto. Anche per Bennett verrebbe da dire. Trovare una parola per sostituire "pura".

 
Chi
Di Carvelli (del 16/02/2011 @ 08:49:52, in diario, linkato 558 volte)
 
Di Carvelli (del 15/02/2011 @ 09:40:27, in diario, linkato 530 volte)
Riemergo da 3 gg di febbre, calcetto e letto. Poca forza (residua alle pedate). Quella di leggere un po' di Bennett, il libro di cui vi avevo parlato un po' di tempo fa. Una vita come le altre. Quella dei genitori dello scrittore.
 
Di Carvelli (del 11/02/2011 @ 09:16:31, in diario, linkato 461 volte)
 
Di Carvelli (del 11/02/2011 @ 09:09:32, in diario, linkato 440 volte)
Ci sono due giorni importanti nella mia vita. Uno è il 14 gennaio. Ed è il giorno in cui sono nato. L'altro è il 17 marzo ed è il giorno in cui sono nato una volta ancora. Dal punto di vista del primo giorno quest'anno ho 43 anni. Dal punto di vista del secondo quest'anno faccio 20 anni. Mi conviene più citare il secondo, direte voi. In tutti i casi fra un po' più di un mese, salvo ripensamenti antiunitari, sarà festa nazionale. Due volte festa, quindi. Riguardo al primo giorno. Il 14 gennaio. Sta diventando una tradizione del magazine del Corriere della Sera di chiedere a molti fotografi di ritrarre a scatti molteplici e autoriali questa giornata. Ogni volta che lo vedo mi sorprendo. Un po' di compiacimento. Un po' un brivido. Quello che danno le coincidenze. Quelle che non capisci.
 
Di Carvelli (del 10/02/2011 @ 16:35:52, in diario, linkato 500 volte)
 
Di Carvelli (del 10/02/2011 @ 16:17:26, in diario, linkato 558 volte)

1 Il film a cui accennavo di Chabrol è la storia di una magistrata battagliera e dedita con abnegazione al suo officio come a una passione civile. Ha un marito che la ama ma a cui lascia poco spazio e poco tempo (lui le dice qualcosa tipo "sei bravissima ma c'è una cosa che ti manca e non le dice cosa"). Ha un nipote (adulto, quasi coetaneo) acquisito con cui ha un rapporto molto bello, quasi sentimentale. Un rapporto che però rimane nei binari di una bella amicizia e a me sinceramente piace - non per bacchettonismo, lo sapete - quando in un libro o in un film il sesso non diventa un facile rimbalzo di qualsiasi relazione tra un uomo e una donna. Ma è così anche nella vita. Ma non bisogna neppure esagerare, intendiamoci. L'indagine avanza e si ferma brutalmente - il solito problema di relazioni troppo strette tra politica economia magistratura - lei accusa il colpo. Colpo che raddoppia con il tentato suicidio del marito (che la lascia lì in ospedale a chiedersi, mentre decide di abbandonare l'indagine, cosa le voleva dire il marito con "quel che ti manca") con cui si chiude il film. E ve l'ho raccontato tutto: odiatemi ora.

PS Una legge di sceneggiatura dice che se compare una pistola in un film prima o poi sparerà. Chabrol la avrà saputa questa legge e la ribalta. La pistola non sparerà. ma perché si domandano gli inquirenti. La verità è detta dalla magistrata: perché forse non voleva morire del tutto.

2 La differenza tra me e google, una delle meno evidenti, è che a me i croccantini non me li da (lo stesso) nessuno. E non è così piccola a pensarci bene.

 
Di Carvelli (del 10/02/2011 @ 08:45:55, in diario, linkato 600 volte)
 
Ci sono 1698 persone collegate

< ottobre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
diario (3972)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020

Gli interventi pił cliccati

Titolo
casa (8)
diario (1)
Letti di Amicizia (81)
libri (7)
Roberto (9)

Le fotografie pił cliccate


Titolo

 


webmaster
www.lorenzoblanco.it








01/10/2020 @ 19:17:55
script eseguito in 634 ms