Immagine
 Il letto di Reykjavìk... di Carvelli
 
"
La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.

Karl Marx
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Carvelli (del 28/07/2011 @ 12:56:49, in diario, linkato 990 volte)

Ieri è morta Agota Kristof. Credo di aver qui scritto e detto spesso della mia passione per questa autrice. Ho scritto passione ma volevo dire approvazione di un percorso letterario completo, autoriale e non solo di una debolezza per i suoi libri che ho letto in tempi sospetti. Quando tutti parlavano della sua Trilogia. Quando tutti la sbandieravano nelle bibioteche o nelle borse da mare di un mare che trasudava sofisticazione. Su comodini che parlavano difficile. Io l'ho scoperta dopo. Un dopo che giustificava (aiutava a varcare) il salto dal "successo" al "classico" che è fortuna rivelare in vita.
Questa domanda è tratta da un'intervista a lei che leggete per intero nel link dal sito della Einaudi. Non parla di scrivere ma di non scrivere. Parla di silenzio e l'ossimoro sposa questo abbandono di oggi con la levità vuota che ha o dovrebbe avere la morte al suo grado zero.


Quanto materiale non scritto c’è nella sua testa?
Non scrivo più, sono molto malata. Non è stata una decisione consapevole, è successo e basta. Semplicemente non me la sento, non ho più l’energia necessaria. Però ci sono ancora tanti temi che mi interessano, e su uno di questi ho cominciato a scrivere due anni fa. Ho tutto il libro in testa, praticamente è finito. È molto facile mettere sulla carta quello che ho immaginato. Così ho buttato giù un paio di pagine, ma mi sembrava di ripetere cose che avevo già scritto. Ho ricominciato, poi ho scritto il finale, diverse volte, alla fine ho lasciato perdere.

Il resto è qui www.einaudi.it/speciali/Intervista-ad-Agota-Kristof

 
Di Carvelli (del 28/07/2011 @ 10:46:51, in diario, linkato 696 volte)
 
Di Carvelli (del 27/07/2011 @ 13:41:18, in diario, linkato 796 volte)
Le giovani coppie

Le giovani coppie del dopoquerra
pranzavano in spazi triangolari
in appartamenti vicini alla fiera
i vetri avevano cerchi alle tendine
i mobili erano lineari, con pochi libri
l'invitato che aveva portato del chianti
bevevamo in bicchieri di vetro verde
era il primo siciliano della mia vita
noi eravamo il suo modello di sviluppo.
 
Lei
Di Carvelli (del 27/07/2011 @ 12:44:56, in diario, linkato 698 volte)
 
Di Carvelli (del 27/07/2011 @ 09:20:14, in diario, linkato 452 volte)
Aggiorno il diario delle mie letture/visioni. Ho visto Il violino rosso che non avevo mai visto superando la mia resistenza ai film in costume. Ho letto o sto leggendo Middlesex di Eugenides (in parte lo avevo ascoltato anni fa al Festival delle letterature) e mi sta piacendo - L'uccello che girava le viti del mondo di Murakami (e in parte lo trovo un'opera minore per quanto ben costruita) - Alice nel Paese delle meraviglie (una rilettura, invero) - il Chatwin in lingua originale in vendita con L'Espresso (un Volga a diario di bordo rimaneggiato in diario di grande suggestione). Riprendo in mano a intermittenza il Faust di Goethe e il mio amato Canto alla durata di Handke. Rivedo con identica intermittenza i film di Truffaut. Senza requie e non senza pena al pensiero di che cosa avremmo potuto vedere e non abbiamo visto per la sua morte prematura.
 
Di Carvelli (del 27/07/2011 @ 09:00:02, in diario, linkato 466 volte)
 
Di Carvelli (del 21/07/2011 @ 15:37:19, in diario, linkato 611 volte)
 
Di Carvelli (del 21/07/2011 @ 15:35:54, in diario, linkato 510 volte)

Se la mano potesse liberarti

Se la mano potesse liberarti,
cuore, dove andresti?
Lontano, oltre tutti i luoghi
della terra che questo cielo in corsa
rende desolata? Attraverseresti
città, colline mari,
se la mano ti potesse liberare.

 
Di Carvelli (del 21/07/2011 @ 08:43:20, in diario, linkato 512 volte)
 
Di Carvelli (del 21/07/2011 @ 08:34:38, in diario, linkato 857 volte)

Ieri un amico mi ha inviato una tesi di laurea scritta da uno studente torinese (onore al merito il suo nome è Alessandro Romeo) e incentrata sulla gloriosa stagione del MALTESE-NARRAZIONI - una rivista che come giusto doveva passare alla storia - dove si faceva menzione del mio unico racconto lì ospitato e poi confluito in Perdersi a Roma (Andare per mare, in città). Il punto in cui se ne parlava era quello della virata della rivista verso la no-fiction. La scrittura sporca di vita - diciamo così un po' retoricamente. Su L'Espresso avevo letto sabato questo contributo di Eugenio Salfari in risposta a Umberto Eco che del tema pare respirare e che ci invita ad allargarne la riflessione. Ve lo linko.

Anche se finto è tutto vero

di Eugenio Scalfari

La realtà è una cosa, i romanzi un'altra, dice Umberto Eco. E ha ragione. Eppure molti romanzi e opere d'arte hanno influenzato la loro epoca. Tanto che credo si possa parlare di destini incrociati

(14 luglio 2011)

Nell'ultima "Bustina di Minerva" uscita una settimana fa su questa stessa pagina con i l titolo "Mentire e far finta" Umberto Eco affronta un tema di notevole interesse letterario: verità della vita reale e finzione in quella narrativa e romanzesca. Accade spesso, dice Eco, che i lettori si immedesimino a tal punto con la trama e con i personaggi del romanzo da credere (o aver la sensazione) che quella storia sia realmente accaduta e quelle persone siano veramente vissute.
Molti autori sono talmente scrupolosi da avvertire i lettori a non credere nella finzione mentre altri fanno invece di tutto per trarli in inganno simulando d'esser stati loro stessi i testimoni delle vicende vissute dai personaggi che magari nascondono sotto nomi di fantasia persone in carne e ossa e fatti realmente accaduti.

Eco ha ragione: la realtà è un cosa, i romanzi un'altra. Se i lettori si identificano con i protagonisti del romanzo, questa è un gran fortuna per l'autore e per l'editore perché il romanzo avrà successo. Se l'identificazione non c'è vuol dire che il romanzo è sbagliato e resterà largamente invenduto. E tuttavia i fatti sono fatti, le finzioni sono finzioni e tali restano. Questa barriera non va dunque mai dimenticata altrimenti può procurare danni alla società.

Ma è proprio vero che le cose stiano così? E' proprio vero che la finzione non abbia un ruolo concreto e non eserciti un'influenza oggettiva sull'epoca entro la quale è stata creata? Eco cita alcuni esempi a cominciare dal Don Abbondio dei "Promessi Sposi". Manzoni racconta il suo incontro con i "bravi" di Don Rodrigo come se quel colloquio sia veramente avvenuto e il lettore può essere indotto a crederlo dall'efficacia e dalla vivezza di quella prosa. Il fatto che Don Abbondio non sia mai esistito non toglie però che Manzoni non abbia colto e narrato una storia reale creando con la sua fantasia una figura eterna, quella del vile, del timoroso che si piega alla forza prepotente dei forti sui deboli.

"Il coraggio, se non ce l'ha, uno non se lo può dare", scrive l'autore mettendo nero su bianco una verità eterna e reale. E così, naturalmente, avviene per gli altri personaggi di quel grande romanzo: Don Rodrigo, Renzo, Fra' Cristoforo, il cardinale Federigo, l'Innominato, Perpetua, Agnese, Lucia, la Monaca di Monza.

La storia si svolge nel Seicento, nel Milanese dominato dagli spagnoli. Naturalmente è tutta inventata. Ma i "Promessi sposi" crearono il movimento dei cattolici liberali che ebbero un ruolo fondamentale nel Risorgimento, così come l'ebbero i romanzi del Guerrazzi, del D'Azeglio e del Grossi, le poesie del Giusti e del Berchet e le musiche di Giuseppe Verdi nella nascita del movimento mazziniano e del Partito d'azione.

Vorrei fare un altro esempio, quello del "Werther" di Goethe e delle "Affinità elettive". Due romanzi che ebbero un successo europeo, crearono un modo nuovo di sentire e di comportarsi, dettero l'avvio nella realtà dell'epoca al romanticismo e all'amore romantico.

Fu la società europea del primo Ottocento a far nascere nell'animo di Goethe quei romanzi o furono essi, la loro forza, a dare l'avvio al romanticismo della società civile? O ci fu un rapporto incrociato tra i fatti reali e quelli creati dalla finzione degli scrittori?

Personalmente credo a questi destini incrociati tra realtà e finzione e penso che anche Umberto Eco sia del mio stesso parere. Per cui non starei a preoccuparmi di separare realtà e finzione: sono solo le due facce della stessa luna.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/anche-se-finto-e-tutto-vero/2156148/18
 
Ci sono 918 persone collegate

< ottobre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
diario (3972)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020

Gli interventi pił cliccati

Titolo
casa (8)
diario (1)
Letti di Amicizia (81)
libri (7)
Roberto (9)

Le fotografie pił cliccate


Titolo

 


webmaster
www.lorenzoblanco.it








29/10/2020 @ 08:31:19
script eseguito in 629 ms