Avevo amato le donne con le quali ero vissuto. Tutte. E con passione. Anche loro mi avevano amato. Ma sicuramente con maggiore sincerità. Mi avevano dato un po' di tempo della loro vita. Il tempo è una cosa essenziale nella vita delle donne. Per loro, è reale. Per gli uomini, relativo. Mi avevano dato molto. E io, cosa avevo regalato? Tenerezza. Piacere. Felicità sul momento.
Di Carvelli (pubblicato @ 09:03:16 in diario, linkato 1072 volte)
In un racconto di Cechov dal titolo MOLTA CARTA (RICERCA D'ARCHIVIO) il pretesto della scarlattina fa nascere un dispendio di lettere tra funzionari. Spesso lo scambio di lettere formali nascondono il romanzo di una vita. Ricordo una donna disperata (una donna di quasi sessant'anni) per aver provato a risolvere un problema di esproprio di terre. Una donna lottare con l'ingiustizia e l'isolamento. Ricordo che in nome di una sua vecchia militanza avesse anche chiesto ad un partito della sinistra un aiuto ed avesse ottenuto un frustrante divaricamento delle braccia. Ricordo le lacrime e la prostrazione. Davvero alcune storie si raccontano ad ingiunzioni e documenti. Carta. Molte storie. Anche d'amore. Carta. Tanta carta. Di cui siamo pronti a giurare assai frequenti sentimenti. ma carta appunto. Molta carta. Forse troppa. Il racconto di Cechov si concludeva con la felicità di un fabbricante di carta, appunto.