“Ascolta. Più sono gli uomini che hai avuto e più ti amo. Capisci quel che voglio dire?”
“Perfettamente”.
“Odio la purezza, odio la bontà! Voglio che la virtù non esista in nessun luogo, e che tutti siano corrotti fino al midollo”.
“E allora, caro, dovrei essere proprio il tipo che fa per te, perché io sono corrotta fino al midollo”.
“Ma ti piace? Non sto solo dicendo se ti piaccio io, voglio sapere se ti piace fare l’amore in quanto tale”.
“L’adoro”.
La ragazza ha detto alla mia amica "dov'è quel signore?" Il tempo è passato inesorabilmente. Quel signore negli anni '80 ha amato, come molti della sua generazione, questo film Betty Blue che qui credo di aver linkato varie volte. Ieri c'era a Roma l'autore della storia. Il romanziere Philippe Djian che ha letto un inedito. E il cui libro è stato da poco pubblicato dalla casa editrice-amica Voland.
Più efficace il racconto inedito della Strout, un crescendo di emozioni intorno alla parola-termometro "Appetito". Un tradimento. Un trekking su un canyon, le torri gemelle. La combinazione tra scene e dialoghi era molto efficace. La sorpresa è stata questo gruppo italiano. I Mokadelic.