E poi, Machado, le tue poesie!/ E' un po' come quando un uomo di mezz'età/ s'innamora un'altra volta. Una cosa bella da vedere/ anche se un po' imbarazzante./ Ho fatto qualche sciocchezza, tipo metter su il tuo ritratto./ E andavo a letto con il tuo libro/ per averlo a portata di mano. Una notte un treno/ è passato nei miei sogni e mi ha svegliato./ E la prima cosa che mi è venuta in mente, con il cuore a cento,/ nella stanza buia è stata:/ va tutto bene, tanto c'è Machado./ E poi sono riuscito ad addormentarmi.
La ragazza ha detto alla mia amica "dov'è quel signore?" Il tempo è passato inesorabilmente. Quel signore negli anni '80 ha amato, come molti della sua generazione, questo film Betty Blue che qui credo di aver linkato varie volte. Ieri c'era a Roma l'autore della storia. Il romanziere Philippe Djian che ha letto un inedito. E il cui libro è stato da poco pubblicato dalla casa editrice-amica Voland.
Più efficace il racconto inedito della Strout, un crescendo di emozioni intorno alla parola-termometro "Appetito". Un tradimento. Un trekking su un canyon, le torri gemelle. La combinazione tra scene e dialoghi era molto efficace. La sorpresa è stata questo gruppo italiano. I Mokadelic.