“Cos’è questa? Tristezza? Chissà, forse./ Un motivo che conosco a memoria./ Che sempre si ripete. E sia./ Che continui così./ E risuoni anche nell’ora estrema,/ come la gratitudine degli occhi/ e delle labbra per ciò che qualche volta/ ci costringe a guardare lontano./ E fissando in silenzio il soffitto,/ perché visibilmente la calza resta vuota,/ capirai che tanta avarizia è solo indizio/ del diventare vecchio./ È tardi ormai per credere ai prodigi./ E sollevando lo sguardo al firmamento/ scoprirai sul momento che proprio tu/ sei un dono sincero.”
Di Carvelli (pubblicato @ 08:59:17 in diario, linkato 1121 volte)
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">. Ho visto e mi è piaciuto Le quattro volte di Frammartino. Film quasi senza dialoghi con soli rumori d'ambiente. Il film è girato in una Calabria sperduta tra Serra San Bruno e Caulonia, credo. E' un film bellissimo in cui c'è uan storia anche mozzafiato, ardisco. Una storia raccontata attraverso azioni. Alcune ripetitive, alcune vuote. E ci sono capre. Tante capre. Dal partorito all'anziano. Hanno facce d'uomini le capre. Facce ostinate come capre o come uomini. Se posso scegliere scelgo pecora ma vorrei belare. Anche solo per una giornata. Anche sol a una persona che, ostinata, mi fa sempre le stesse stupide domande. Belare.